Fare poco, fare piano, stare sempre entro il limite delle proprie possibilità di forza e di escursione di movimento. Fermarsi molto prima di sentire fatica.
Se avete la fortuna di frequentare le lezioni di CAM (Consapevolezza Attraverso il Movimento), è una frase che sentite ripetere spesso dall'insegnante Feldenkrais.
Perchè è così importante?
Perchè solo così si possono cogliere i dettagli di ciò che si fa, di come ci si organizza per compiere un movimento, per portare a termine un'azione. Se ci muoviamo velocemente possiamo fare solo ciò che sappiamo già fare, perchè così funziona il nostro cervello.
La lentezza invece permette di sentire stimoli sensoriali molto piccoli, cogliendo differenze molto sottili. Succede la stessa cosa andando in macchina ad alta velocità: cosa si può cogliere di un bel paesaggio a 100 all'ora? E quante più cose si notano andando alla metà della velocità o alla metà della metà... O pensate alla percezione del suono: in un bosco silenzioso percepiamo il canto di un uccello o il frusciare dei rami degli alberi poiché si distinguono dal contesto - il silenzio. Non saremmo però in grado di percepire gli stessi suoni se, anzichè in un bosco, ci trovassimo in uno stadio chiassoso: il contrasto tra suono ed ambiente non è sufficiente a farlo risaltare.
Lo stesso accade per il movimento: se mi muovo velocemente non sono in grado di cogliere con precisione ciò che sto facendo, che muscoli si attivano. Muovendosi lentamente (e con attenzione) invece si crea un contesto in cui anche piccoli stimoli producono un contrasto sufficiente affinchè siano percepiti chiaramente.
Uno strumento potente come questo può essere sempre più affinato e va sicuramente educato. Il vantaggio è un miglioramento della sensibilità tale per cui possiamo poi usarla in altri contesti, che richiedono rapidità di esecuzione e ottimale organizzazione.
Perchè non provare?
La lentezza invece permette di sentire stimoli sensoriali molto piccoli, cogliendo differenze molto sottili. Succede la stessa cosa andando in macchina ad alta velocità: cosa si può cogliere di un bel paesaggio a 100 all'ora? E quante più cose si notano andando alla metà della velocità o alla metà della metà... O pensate alla percezione del suono: in un bosco silenzioso percepiamo il canto di un uccello o il frusciare dei rami degli alberi poiché si distinguono dal contesto - il silenzio. Non saremmo però in grado di percepire gli stessi suoni se, anzichè in un bosco, ci trovassimo in uno stadio chiassoso: il contrasto tra suono ed ambiente non è sufficiente a farlo risaltare.
Lo stesso accade per il movimento: se mi muovo velocemente non sono in grado di cogliere con precisione ciò che sto facendo, che muscoli si attivano. Muovendosi lentamente (e con attenzione) invece si crea un contesto in cui anche piccoli stimoli producono un contrasto sufficiente affinchè siano percepiti chiaramente.
Uno strumento potente come questo può essere sempre più affinato e va sicuramente educato. Il vantaggio è un miglioramento della sensibilità tale per cui possiamo poi usarla in altri contesti, che richiedono rapidità di esecuzione e ottimale organizzazione.
Perchè non provare?

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